Salsa Teriyaki: ingredienti e preparazione

salsa teriyaki giapponeseSalsa Teriyaki giapponese, la avete mai provata? Tra le tante salse giapponesi (non solo per i diversi tipi di sushi) è senza dubbio una delle più famose.

Dopo aver parlato, quindi, della salsa di soia e del wasabi oggi ci soffermiamo su questa.

La salsa Teriyaki è parte integrante della tradizione giapponese. Si prepara quotidianamente nelle famiglie nipponiche. Non è, quindi, un prodotto esclusivo dei ristoranti.

Del resto preparare la salsa Teriyaki a casa è piuttosto semplice. Con un po’ di pratica il risultato sarà davvero ottimo. Se, invece, non volete prepararla a casa una visita ad un negozio specializzato vi consentirà di gustare l’originale.

Oggi parliamo proprio di questa salsa. Approfondiremo le sue origini e la storia. Oltre a questo parleremo degli ingredienti, come prepararla ed i valori nutrizionali.

Indice dei Contenuti
Salsa giapponese teriyaki: origini e storia
Salsa teriyaki ingredienti
Teriyaki ricetta originale: come prepararla a casa
Alcune varianti
Teriyaki salsa: quando e come si mangia
Una ricetta speciale
Le differenze tra variante liquida e densa
Meglio la salsa teriyaki fatta in casa o industriale?

Salsa giapponese teriyaki: origini e storia

Teriyaki è un termine giapponese composto da due parole: Teri e Yaki. Teri significa “splendente” e yaki “cotto su metallo“. La salsa teriyaki ha, infatti, la particolarità di avere un colore brillante e lucido. Questo la rende un condimento scenografico per abbellire i piatti e come gustosa decorazione.

La modalità di cottura adatta all’uso di questa salsa, come dice il nome stesso, è in padella o su piastra metallica.

Teriyaki non è solo il sostantivo che dà il nome all’omonimo intingolo. Può, infatti, diventare l’aggettivo di tutti i piatti conditi con questa salsa. Un esempio comune è il pollo teriyaki. Pur non essendo un piatto esclusivamente nipponico prevede l’utilizzo di questa salsa dal gusto unico.

In Giappone la salsa teriaki viene preparata normalmente in tutte le case. Fa parte, infatti, della normale alimentazione giapponese. Così come in Italia è normale cucinare sughetti e soffritti per condire le pietanze, i giapponesi utilizzano questa salsina aromatica, che esalta profumo e sapore dei loro piatti tipici.

Salsa teriyaki ingredienti

Come si prepara un’ottima teriyaki? Ecco l’elenco degli ingredienti da procurarsi se si vuole provare a realizzarla a casa:

Salsa TeriyakiIngredienti
Acqua fredda125 ml
Salsa di Soia60 ml
Mirin60 ml
Fecola di patate2 cucchiai
Miele Millefiori1 cucchiaio
Polvere di zenzero1/2 cucchiaino
Aglio tritato1/4
Zucchero di canna6 cucchiaini

Al posto del mirin si può utilizzare, in alternativa: Saké, Martini bianco o Sherry.

Teriyaki ricetta originale: come prepararla a casa

Il procedimento piuttosto semplice. Necessita, però, di attenzione e cura perché si tratta di un prodotto molto delicato. Deve infatti risultare perfettamente equilibrato in tutte le sue sfumature di sapore.

Ecco come procedere:

  • stemperare delicatamente la fecola di patate nell’acqua fredda, direttamente in pentola;
  • aggiungere il mirin, la salsa di soia, lo zucchero, il miele, l’aglio e lo zenzero;
  • cuocere a fuoco dolce, mescolando continuamente e lentamente;
  • continuare la cottura finché la salsa avrà raggiunto la consistenza giusta. Questa deve essere simile a quella dell’aceto balsamico. Quindi corposa ma non eccessivamente densa.

Naturalmente se si desidera ottenere una salsa teriyaki densa basterà farla cuocere più a lungo.

È importante ricordare che per mescolare la salsa giapponese è meglio utilizzare un cucchiaio di legno. Questo consente di non alterare il sapore e il profumo degli alimenti. Evita, inoltre, quel fastidioso retrogusto metallico.

La teriyaki preparata in casa si conserva in frigo per 5-6 giorni. In particolare è preferibile metterla in un recipiente di vetro chiuso ermeticamente.

Alcune varianti

Come tutte le ricette presenta alcune possibilità di varianti. Per esempio si può aggiungere agli ingredienti il sesamo tostato. Si ottiene in questo modo un gusto più intenso, adatto a chi preferisce i sapori forti e decisi.

Oppure si può aggiungere l’alga kombu che conferisce un aroma molto adatto ai piatti di pesce e crostacei.

Parlando di una salsa, va detto che è consentita la sperimentazione e la creatività nella sua realizzazione. Si può giocare con le proprie spezie preferite, inventando così una versione personalizzata della teriyaki.

Qualche idea? Peperoncino, paprika, curcuma. Date libero sfogo alla fantasia. Certo non sarà la versione che impone la tradizione. Ma è sempre bello sperimentare giocando con gli ingredienti.

Teriyaki salsa: quando e come si mangia

La salsa giapponese teriyaki è un condimento estremamente versatile. Secondo la tradizione nipponica si usa per condire ed esaltare il sapore di carne, pesce, molluschi, crostacei, riso e verdure.

In realtà sta bene un po’ su tutto. C’è chi addirittura la gradisce come glassa su piatti dolci, in piccola quantità. Si può utilizzare per dare vivacità a un semplice riso in bianco, a verdure grigliate o bollite, a piatti semplici a base di carne rossa, bianca o pesce. Si sposa molto bene con i frutti di mare crudi o marinati.

È perfetta anche sul sushi, per chi ama gustarlo intingendolo in salse o intingoli aromatici.

Le tecniche di utilizzo di questa salsa sono tendenzialmente due:

  • la marinatura. Si lasciano marinare i cibi direttamente nella salsa. Ad esempio pesce crudo, frutti di mare, carpacci;
  • la spennellatura. Si utilizza la teriyaki per spennellare i cibi in cottura.

In entrambi i casi si ottiene una pietanza dall’aspetto lucido, luccicante, brillante e dal sapore intenso e sfizioso. In particolare è adatta sia a palati delicati che agli amanti dei sapori più speziati e incisivi.

Una ricetta speciale

Un’idea per una cena a base di salsa teriyaki? Gli spiedini di gamberi. Leggeri e nutrienti ma, al contempo, golosi e molto raffinati. Da servire anche in occasione di una cena formale se si desidera stupire i propri commensali presentando loro un impeccabile piatto asiatico.

Si preparano così:

  • cuocere il riso basmati pilaf, facendolo bollire partendo da freddo e con proporzione 2 parti di riso e 3 di acqua;
  • sciacquare bene il riso sotto l’acqua corrente fredda a fine cottura;
  • infilzare sugli spiedini di legno le code di gambero. Alternate con pezzi di cipollotto dolce e carote;
  • cuocere gli spiedini su una griglia o una bistecchiera, spennellandoli più volte di salsa teriyaki;
  • impiattare riso e spiedini e utilizzare la salsa rimasta per condire ulteriormente il piatto o per decorarlo.

Le differenze tra variante liquida e densa

Come abbiamo anticipato può essere più o meno consistente, in base ai tempi di cottura e al gusto personale. Tendenzialmente è meglio utilizzare una salsa più liquida durante la preparazione del piatto, per la marinatura degli ingredienti o per spennellarli durante la cottura.

La salsa teriyaki densa è, invece, particolarmente adatta per le decorazioni o per il condimento finale. Ha, infatti, la stessa consistenza di una glassa. Per questo motivo è perfetta per realizzare disegni e decorazioni sui piatti.

Meglio la salsa teriyaki fatta in casa o industriale?

Nei negozi alimentari specializzati o nei supermercati ben forniti si trovano molte versioni. Si tratta di prodotti comodi, pronti all’uso, adatti per condimenti veloci.

Naturalmente, come tutti i cibi, la teriyaki fatta in casa è molto più genuina e saporita. Inoltre c’è da considerare che le salse industriali, per potersi conservare, sono addizionate con sciroppo di glucosio, conservanti e addensanti, che le rendono più caloriche e meno genuine.

Chiudiamo con la risposta a una domanda frequente. Quante calorie ha la salsa Teriyaki? I valori nutrizionali, calcolati per circa 60 grammi (equivalente di un cucchiaio) sono i seguenti: 15 calorie, 1,07 grammi di proteine, 2,87 grammi di carboidrati e 0 grassi.

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Sono Alessandro e non sono un “normale” appassionato di Sushi, anzi (devo essere sincero!) all’inizio odiavo il Sushi. Proprio così, il suo sapore proprio non mi convinceva. Questo almeno all’inizio. Perchè se l’amore per il Sushi non è nato fin da subito quando è “esploso” non mi ha più abbandonato. Da quel momento ho voluto sperimentare i diversi sapori della tradizione giapponese (non soltanto legati al Sushi!) e soprattutto ho sempre più desiderato di preparlo con le mie mani. Per questo motivo negli ultimi anni mi sono messo alla ricerca dei migliori blog per provare ricette da fare a casa. Ho affinato la mia tecnica e di certo ho ancora molto da imparare! Ho deciso di aprire Sushiacasa per condividere tutto quanto ho imparato! Oltre a questo ho aperto il gruppo Facebook “Io Faccio Sushi!” con un obiettivo ambizioso quanto semplice: creare il gruppo di appassionati sushi più grande in Italia! Condivido i contenuti del sito anche sulla pagina FB ufficiale “Sushiacasa.it”.