Alga Nori per Sushi: proprietà e utilizzo

alga nori sushiAlga nori è spesso sinonimo di Sushi. Tra gli ingredienti, infatti, oltre al riso e pesce rientra proprio questa alga commestibile. E questo ha senza dubbio a renderla una delle più famose.

Certo, fino a qualche anno fa per noi occidentali poteva sembrare davvero strano mangiare alghe.

In realtà le alghe nori sono parte integrante dell’alimentazione giapponese fin da quando si è bambini.

Nello specifico è stata introdotta nel vecchio continente solo negli anni ’60. Al contrario in Cina il suo consumo risale addirittura al 500 d.c.

Oggi parliamo proprio di questa alga per sushi. Insieme a salsa di soia, wasabi e zenzero giapponese sono tra gli ingredienti e condimenti più utilizzati.

Scopriamo da dove arriva, come viene coltivata e quali sono i benefici per l’organismo.

Parleremo anche delle eventuali controindicazioni. Come vedrete sono molto poche e limitate a casi specifici.

Indice dei Contenuti
Alga Nori: dove cresce
Porphyra: una famiglia numerosa
Alghe nori: la preparazione
Altri utilizzi
Alga Nori proprietà
Le controindicazioni
Alga Nori dove comprarla?

Alga Nori: dove cresce

Diamo qualche numero. In Giappone è tanto diffuso il suo consumo che ogni anno se ne producono 11 miliardi di pezzi all’anno. Sì, proprio così avete letto bene. Basta fare un breve calcolo sul totale della popolazione in Giappone (13 milioni di abitanti) per capire il consumo pro capite.

Pensate che in Giappone oltre 370 Km di mare sono destinati alla produzione di nori. Queste alghe marine commestibili vengono “coltivate” lasciando reticoli di bambù in mare (sulla superficie) cui sono attaccate delle reti.

La crescita è decisamente rapida. Dalla semina sono necessari 2 mesi per il raccolto. Solitamente si sfrutta la bassa marea per far prendere alle alghe il sole quando l’acqua è bassa, per poi essere nuovamente ricoperte con l’alta marea.

Si tratta di una coltura che mantiene ancora importanti elementi della tradizione, anche se molti passaggi ora sono automatizzati dalle macchine.

Oggi la domanda supera largamente la produzione interna. Per questo molti paesi vicini ne hanno “importato” la produzione.

Quello che in molti non sanno, però, è che non cresce soltanto in Giappone. I principali paesi produttori sono comunque dell’Est Asiatico, ossia Cina e Corea. Cresce, però, anche in Europa ed in particolare in Scozia, Galles, Irlanda ed Inghilterra (nello specifico nel Devon).

Proprio in Inghilterra viene chiamata Black Buttert.

Porphyra: una famiglia numerosa

La alga nori viene definita comunemente anche lattuga di mare, proprio per il suo aspetto in natura. Certo, la modalità con cui viene servita in tavola è ben diversa (lo vedremo tra poco).

Fa parte della famiglia delle Porphyra. Una famiglia molto numerosa visto che conta ben oltre 100 esemplari. La alga nori per sushi utilizzata più di frequente è la Porphyria Tenera, nello specifico una alga rossa.

Alghe nori: la preparazione

Non è disponibile fresca in commerciato ma usata principalmente essiccata. Quando utilizzate come alghe per sushi il procedimento è piuttosto semplice.

Dopo il raccolto le alghe nori vengono accuratamente lavate. Un procedimento necessario per eliminare tutte le possibile impurità. Successivamente viene macerata e pressata in recipienti metallici che vengono posizionati in camere d’aria calda.

L’alga, una volta pronta, viene tagliata in piccoli rettangoli (solitamente di dimensioni 18cm x 20cm).

Ma come riconoscere quella di alta qualità? Deve essere friabile e lucente (sul lato opaco si posiziona il riso). Anche se può sembrare una alga nera in realtà il colore di quelle di qualità è ben diverso. Se esposta alla luce del sole, infatti, deve essere di un verde trasparente.

Importante, infine, è che la superficie risulti omogenea e di colore uniforme.

Nella cucina giapponese viene utilizzata per diversi tipi di sushi. Tra questi i famosi Hosomaki e Uramaki ma anche Gunkan Maki e Temaki. In generale molte tipologie di Maki ne richiedono l’utilizzo.

Altri utilizzi

Come abbiamo anticipato viene mangiata fin da bambini. Quasi un sorta di snack made in Japan.

Altri utilizzi sono i seguenti (senza la pretesa di comprenderli tutti, vista la sua grande diffusione).

  • Kizami Nori. Piccoli pezzetti di alga triturata che vengono utilizzati per guarnire i piatti. Si tratta più di gusto estetico che di sapore. E’ molto diffusa in questa sua versione;
  • Aonori. In questo caso è ridotta in polvere, o meglio in piccoli fiocchi. La finalità è identica a quella del punto precedente ossia per condire alcuni tra i più famosi piatti della tradizione giapponese;
  • Aromatizzante per zuppe e minestre. Molto diffuso questo utilizzo, non solo in Giappone;
  • Aperitivi Giapponesi. I fogli possono essere lavorati per creare piccoli cestini adatti agli aperitivi. Questi possono contenere olive ed altri piccoli stuzzichini per l’aperitivo. Idea molto carina.
  • Cosmetici e trattamenti per corpo e capelli. Soprattutto per i capelli sembra abbia un effetto positivo sulla forza e sia in grado di contrastare la caduta.

Alga Nori proprietà

Abbiamo parlato della coltivazione, preparazione ed utilizzo. Ma quali sono i benefici che queste alghe secche possono dare all’organismo?

Vediamo i principali.

  • Elevato contenuto proteico;
  • Ricche di Vitamine. In particolare la Vitamina C. Basti pensare che le Alghe Nori ne contengono di più delle arance. Ma non solo. Sono, infatti, ricche di vitamina A e B (quest’ultima la troviamo principalmente nelle carote). Molto importante è anche la presenza di vitamina B12 particolarmente utile per chi segue una dieta vegetariana o vegana;
  • Ricche di Omega3, i cui benefici sono ormai riconosciuti per l’organismo;
  • Sali minerali e ottimo apporto di Iodio;
  • Contiene oligominerali essenziali come zinco e selenio;
  • Ottima per la salute del fegato e la riduzione del colesterolo cattivo grazie alla taurina di cui le alghe ne sono ricche;
  • Ricche di Betaina che riduce il rischio di malattie cardiovascolari;
  • Aiuta a combattere la stitichezza grazie alla presenza di fibre.

Discorso a parte per le calorie. L’apporto calorico è davvero molto basso. Pensate che per 100 grammi di alghe secche le calorie sono soltanto 35. Questo perchè si presenta come povera di grassi e carboidrati.

Le controindicazioni

Non esistono particolari controindicazioni ma in alcune situazioni è necessario prestare particolare attenzione.

Per il grande apporto di iodo alga rossa e tiroide non vanno molto d’accordo. Ne è quindi sconsigliato il consumo da parte di chi soffre di problemi tiroidei.

Se vi state chiedendo se è possibile mangiare alga nori in gravidanza la risposta è che meglio evitare. E questo vale anche per la fase di allattamento.

Certamente la migliore cosa da fare è contattare il medico di fiducia se avete qualche dubbio. Solo il medico, infatti, conoscendo il quadro di salute completo della persona saprà consigliare nel migliore dei modi.

Alga Nori dove comprarla?

La sua diffusione in Occidente, compresa l’Italia, è ormai evidente.

Se vi state chiedendo le alghe nori dove si comprano la risposta potrebbe essere al Supermercato. Certamente non tutti ne sono forniti. Quelli di grandi dimensioni, però, ormai sono sempre “attrezzati” con un angolo dedicato alla cucina giapponese. Non avrete difficoltà ad acquistarle.

In alternativa potete scegliere un negozio specializzato. In questo caso il prezzo sarà, però, maggiore. Così come, solitamente, la qualità.

Ulteriore alternativa, ma anche la più comoda, è quella di acquistare alga nori online. Basta fare un giro su Amazon per trovare diversi rivenditori.

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Sono Alessandro e non sono un “normale” appassionato di Sushi, anzi (devo essere sincero!) all’inizio odiavo il Sushi. Proprio così, il suo sapore proprio non mi convinceva. Questo almeno all’inizio. Perchè se l’amore per il Sushi non è nato fin da subito quando è “esploso” non mi ha più abbandonato. Da quel momento ho voluto sperimentare i diversi sapori della tradizione giapponese (non soltanto legati al Sushi!) e soprattutto ho sempre più desiderato di preparlo con le mie mani. Per questo motivo negli ultimi anni mi sono messo alla ricerca dei migliori blog per provare ricette da fare a casa. Ho affinato la mia tecnica e di certo ho ancora molto da imparare! Ho deciso di aprire Sushiacasa per condividere tutto quanto ho imparato! Oltre a questo ho aperto il gruppo Facebook “Io Faccio Sushi!” con un obiettivo ambizioso quanto semplice: creare il gruppo di appassionati sushi più grande in Italia! Condivido i contenuti del sito anche sulla pagina FB ufficiale “Sushiacasa.it”.