Tipi di Sushi Giapponese: quali sono?

tipi di sushiSiete sicuri di conoscere tutti i tipi di sushi? A tutti, noi compresi, è capito di sentirsi come perduti davanti alla scelta sul menu.

Di certo la diffusione dei ristoranti Giapponesi nel nostro paese ci ha reso più familiare la conoscenza del piatto giapponese per eccellenza. Basti pensare che al di fuori dei confini giapponesi sono ben oltre 24.000 i ristoranti che servono sushi. Un numero che è destinato ad aumentare sempre di più.

Se, quindi, volete essere in grado di riconoscere facilmente il tipo di sushi all’interno di una tradizionale barca di sushi questo è l’articolo che fa per voi.

Passiamo in rassegna i tipi di sushi e potete cliccare sul nome di ogni singolo tipo dall’elenco qua sotto per accedere alla descrizione dettagliata.

Scoprirete come prepararli a casa con le vostre mani.

Indice dei Contenuti
Giappone riso e pesce in abbondanza
L’estetica del Sushi
Tipi di Sushi: conosciamoli tutti!
Come si mangiano in Giappone ed in Occidente
Le varianti
Sashimi il sushi senza riso
Sushi senza alga
Sushi senza pesce crudo
Mai provato il Sushi fritto?
Conclusioni

Giappone riso e pesce in abbondanza

Facciamo una piccola premessa. Perchè il sushi è così diffuso in Giappone? Beh, le motivazioni possono sembrare piuttosto semplici.

Il Giappone è una nazione circondata da un mare molto pescoso. Oltre a questo il mare giapponese presenta una grande varietà di pesce.

La porzione di terraferma è relativamente piccola, composta da un arcipelago di piccole isole. Proprio sulla terraferma le coltivazioni principali sono quelle del riso. Le montagne, infatti, si presentano come molto scoscese e non hanno molto terreno coltivabile.

Risulta inevitabile come il piatto per eccellenza combini questi due elementi, pesce e riso.

Di certo, però la cucina giapponese non si ferma qua. Anzi la tradizione culinaria del paese è decisamente estesa e le pietanze giapponesi davvero affascinanti.

L’estetica del Sushi

Altro elemento importante da sottolineare, prima di passare in rassegna i vari tipi di sushi, è l’estetica. Proprio così. Indipendentemente dal tipo l’occhio ha sempre un ruolo importante.

Stiamo parlando, nella maggior parte dei casi, di pesce crudo. L’olfatto è un senso, quindi, che viene attivato solo in parte in questa esperienza culinaria. L’aroma è impercettibile ma di certo non è di poco conto lo spettacolo per gli occhi.

La prima volta che abbiamo mangiato sushi, in effetti, è stato proprio così. Ormai stiamo parlando di un bel po’ di anni fa, in quel di Milano. La città, come sempre, si è dimostrata all’avanguardia nell’importare stili e tradizioni estranee ai confini nazionali.

Il ricordo è ancora vivo. Un piatto molto curato con piccole palline di riso con sopra salmone e tonno. Era la nostra prima esperienza con bacchette e sushi.

Un’esperienza che soltanto dopo qualche settimana abbiamo apprezzato dal punto di vista del gusto. Gli occhi, infatti, erano il senso maggiormente colpito. Da lì è stato amore, ed anzi un’esperienza che ha coinvolto nel tempo sempre più intensamente tutti i sensi corporali.

Tipi di Sushi: conosciamoli tutti!

sushi tipi diversiSiamo arrivati al punto centrale di questo approfondimento. Siamo pronti ad aiutarvi a riconoscerli al primo sguardo. Niente più immagini di sushi a correre in aiuto!

Come anticipato cliccate sul nome di ogni tipologia per accedere alla descrizione dettagliata con le immagini. Oltre a questo si trovano nel sushi tipi alternativi, possiamo chiamarle varianti, ma ne parliamo tra poco.

Vediamo quali sono i principali tipi, quelli più conosciuti.

  • Nigiri. Si tratta di quello più antico, che trova le sue origini nella città di Edo (oggi Tokyo). Diffuso a partire dagli anni ’20 del 1800, con aceto di riso e zucchero. Senza dubbio è uno dei più familiari;
  • Gunkan Sushi. Quando gli ingredienti sono più morbidi è necessaria una piccola striscia di alga nori come sostegno. Questo è il caso dei Gunkan Sushi, dall’aspetto decisamente attraente. Sono tra i più difficili da preparare a casa. Vi servirà maggiore maestria ed esperienza, ma senza dubbio sono molto affascinanti (oltre che buoni!);
  • Hosomaki. Un termine che possiamo tradurre come “rotolini” o “rotolo stretto”. Sono i più piccoli ma anche i più semplici da preparare. Piccoli cilindri di riso, avvolti da alga nori, con al centro l’ingrediente;
  • Futomaki. Al contrario del tipo descritto poco sopra sono rotoli più grandi, dal diametro inferiore. Sono tra i più diffusi nel mondo occidentale perchè consentono di abbinare più ingrediente. Questo consente, così, di adattarli al gusto occidentale;
  • Temaki. Hanno la forma di piccoli coni e devono essere preparati subito prima di mangiarli. Anche in questo caso è richiesta una certa esperienza e maestria per prepararli. Non sono adatti a chi inizia è alle prime armi;
  • California Roll o Uramaki. Non sono, come facile capire dal nome, tipici della tradizione giapponese. Arrivano dagli USA ma sono talmente diffusi che abbiamo dovuto aggiungerli alla lista dei tipi di sushi;
  • Onigiri. Possiamo definirli come sushi da passeggio. Sono, infatti, piccole polpette di riso bianco da mangiare come spuntino. Tra i nostri preferiti;
  • Chirashi. Un modo di intendere (e presentare) il sushi completamente diverso. Servito in ciotole è definito “sushi sparpagliato”, gli ingredienti sembrano infatti messi a caso sopra il riso. Da provare assolutamente;
  • Oshi Sushi. Anche qua un modo particolare di preparare il sushi. Definito “sushi pressato” è realizzato con un particolare strumento. Non è molto frequente nei ristoranti in Italia. L’estetica in questo caso è portata al massimo.

Come si mangiano in Giappone ed in Occidente

Se vi state chiedendo come si collocano in un pasto Giapponese i diversi tipi di sushi abbiamo la risposta.

Solitamente in Giappone si inizia con il Nigiri sushi che, del resto, rappresenta da solo la quasi totalità delle portate. E’ talmente diffuso, infatti, da dominare le tavole nipponiche.

Si prosegue poi con il Gunkan per poi chiudere con Maki o Temaki. I frutti di mare cotti (come i gamberetti) o il pesce cotto (ad esempio il polpo) si lasciano alla fine. Questo vale anche per il sushi con il cosiddetto “pesce scintillante”. Stiamo parlando di aringhe e sgombro, che in occidente sono poco diffusi.

In occidente si segue esattamente l’opposto. Tra i diversi tipi di sushi si tende ad iniziare con sapori più intensi. Tra questi, ad esempio, i Futomaki per poi chiudere con i Nigiri.

Il consiglio che vogliamo darvi, per gustare al meglio il pasto, è quello di iniziare con il pesce bianco. Quindi orata o dentice. Anche nei comuni all you can eat li troverete. Proseguite poi con i pesci più grassi come salmone e tonno. Riuscirete, così, ad apprezzare meglio una sorta di escalation di sapore.

Le varianti

Certo il sushi che mangiamo in Occidente non è lo stesso del Giappone.

Per adattarlo al gusto occidentale sono spesso introdotti ingredienti come maionese, salse piccanti o philadelphia. Niente di male, ma la tradizione originale non è certo rispettata.

Facciamo qualche piccolo cenno sulle varianti che potrete trovare rispetto ai tipi più comuni.

Sashimi il sushi senza riso

Vi state chiedendo come si chiama il sushi senza riso? In realtà è una descrizione che non amiamo ma in molti lo indicano così. Stiamo parlando del Sashimi.

In cosa consiste? Particolarmente famoso in Giappone sono piccole strisce di pesce fresco o molluschi. A seconda della tipologia di pesce varia lo spessore delle fettine. E’ maggiore per il tonno mentre più sottile per il branzino.

Solitamente viene accompagnato da wasabi e zenzero. Quello che non manca mai è la Tsuma, la particolare decorazione (o meglio guarnizione del piatto) sulla quale poggiano le fettine di pesce crudo.

Sushi senza alga

In molti, soprattutto con i primi approcci, si lasciano “spaventare” dall’alga. In realtà il suo sapore è quasi impercettibile, e ha spesso la funzione principale di sostegno.

Se preferite un sushi senza alghe potete scegliere tra molte varianti di Maki. Spesso, soprattutto nelle varianti vegetariane o vegane, si utilizzano cetrioli o zucchine al posto dell’alga.

Vengono tagliate in modo molto fine e la funzione è la stessa, ossia il supporto per gli ingredienti.

Sushi senza pesce crudo

Soprattutto nella rivisitazione occidentale ne esistono molte variante. C’è da precisare che quando parliamo di sushi con pesce cotto intendiamo leggermente scottato. Nella tradizione giapponese, infatti, il pesce è soltanto sbollentato o scottato. Ed i ristoranti giapponesi in Italia non fanno certo eccezione a questo.

Potrete comunque gustare sushi con salmone cotto o con gamberi scottati. La scelta all’interno del menu solitamente non manca!

Mai provato il Sushi fritto?

sushi frittoLa versione calda del sushi è molto diffusa in occidente.

Per friggerli si utilizza una pastella leggera e croccante, come quella utilizzata per la tempura.

E’ necessario in questo caso l’alga esterna in modo da non far sfaldare il riso durante la frittura. Se preferite un sushi senza alga non potrete averlo fritto.

L’olio utilizzato è solitamente di semi di girasole o di nocciola. Da evitare rigorosamente l’olio di oliva per il suo sapore e gusto troppo forte.

L’olio deve essere estremamente caldo e di prima frittura. Il piccolo rotolino di riso e pesce dovrà essere fritto solo per alcuni secondi.

Per friggere il sushi in Giappone si utilizzano delle speciali bacchette. Queste sono più lunghe di quelle che si utilizzano a tavola, proprio per evitare il contatto con l’olio.

Sono diversi i tipi di sushi che possono essere serviti fritti. Nei ristoranti giapponesi in Italia possono essere accompagnati da maionese o salse particolari, in modo da esaltarne ulteriormente il gusto.

Senza dubbio in termine di calorie sono quelli che danno un apporto maggiore. Questo non soltanto per la frittura ma anche, come detto poco sopra, per l’utilizzo delle salse.

Conclusioni

Che ne pensate? Siete pronti per presentarvi in qualità di esperti alla prossima cena a base di sushi? Di sicuro non avrete più problemi a riconoscere i diversi tipi di sushi in tavola.

Se volete trovare appassionati come voi di Sushi richiedete l’iscrizione al gruppo privato Facebook “Io faccio Sushi!”, il luogo perfetto dove condividere ricette, foto e video del sushi preparato con le proprie mani.

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Sono Alessandro e non sono un “normale” appassionato di Sushi, anzi (devo essere sincero!) all’inizio odiavo il Sushi. Proprio così, il suo sapore proprio non mi convinceva. Questo almeno all’inizio. Perchè se l’amore per il Sushi non è nato fin da subito quando è “esploso” non mi ha più abbandonato. Da quel momento ho voluto sperimentare i diversi sapori della tradizione giapponese (non soltanto legati al Sushi!) e soprattutto ho sempre più desiderato di preparlo con le mie mani. Per questo motivo negli ultimi anni mi sono messo alla ricerca dei migliori blog per provare ricette da fare a casa. Ho affinato la mia tecnica e di certo ho ancora molto da imparare! Ho deciso di aprire Sushiacasa per condividere tutto quanto ho imparato! Oltre a questo ho aperto il gruppo Facebook “Io Faccio Sushi!” con un obiettivo ambizioso quanto semplice: creare il gruppo di appassionati sushi più grande in Italia! Condivido i contenuti del sito anche sulla pagina FB ufficiale “Sushiacasa.it”.