Oshisushi: il tradizionale Sushi “pressato”

oshisushi sushi pressatoAvete mai sentito parlare degli oshisushi? Tra i tipi di sushi si distingue molto dagli altri sia per modalità di preparazione che per la presentazione in tavola.

Viene chiamato solitamente “Sushi pressato“, e tra poco capiremo esattamente il motivo.

Anche la modalità di presentazione in tavola è molto diversa. Viene, infatti, servito in porzioni rettangolari o talvolta come se fosse un “pezzo di torta”. Proprio con l’oshisushi il concetto di estetica del piatto, centrale nella cultura giapponese, è portato al suo massimo livello.

Una preparazione molto antica che trova le sue origini nella cultura nipponica e include l’utilizzo di uno strumento particolare chiamato oshibako. Proprio questo consente la “pressatura” del sushi. Si tratta, infatti, di uno stampo in legno che consente di pressare non soltanto il sushi ma anche gli ingredienti (pesce crudo, marinato o affumicato ma anche uova di pesce e verdure).

L’oshisushi solitamente viene portato nel Bento, il tradizionale contenitore in legno o plastica suddiviso in scomparti per il pranzo fuori casa.

Oggi parliamo proprio dell’oshizushi. Vedremo come si prepara, quali sono gli ingredienti e come si fa la “pressatura”.

Indice dei Contenuti
Oshisushi: le origini nel IV Secolo
Come preparare l’oshisushi
Estetica del piatto
Video: come preparare Oshisushi a casa
Le ricette di Sushiacasa per Oshisushi

Oshisushi: le origini nel IV Secolo

Partiamo dalle origini, quando nasce questo particolare piatto della tradizione? La sua storia nasce in Cina.

Proprio qua nel IV secolo inizia a prendere piede una speciale lavorazione. Il pesce, dopo essere lavato, pulito e salato, veniva pressato e conservato. In particolare veniva fatto fermentare per un anno nel riso cotto in appositi barili sigillati con coperchi e pesi per evitare il contatto con l’aria.

Furono i monaci buddisti a particolare questa particolare lavorazione dalla Cina al Giappone nel VII secolo.

Molto tempo dopo, nel XVII secolo, si unirono alla lavorazione anche aceto, alghe (tra cui la famosa alga nori) e verdure. Siamo agli albori dell’oshizushi come lo conosciamo oggi.

La sua vera e propria nascita, nella forma attuale con cui arriva sulle nostre tavole, risale precisamente al 1800. Il merito è da riconoscere a Hanaya Yohei, gestore di bancarelle sushi. Siamo a Tokyo e proprio Hanaya iniziò a diffondere l’oshisushi utilizzando pesce marinato e non crudo.

Il resto è storia, la sua diffusione fu fin da subito molto rapida. Oggi rappresenta parte importante della cultura culinaria giapponese.

Come preparare l’oshisushi

oshizushiSi tratta di un piatto non semplice da preparare a casa. In realtà esistono dei pratici kit acquistabili nei negozi specializzati o online.

Serve, però, una certa abilità ed esperienza per ottenere un ottimo risultato. Questo non tanto per il gusto, quanto per l’estetica del piatto. In questo caso, infatti, si presenta come particolarmente curata.

Per preparare oshisushi a casa per prima cosa preparate 500 grammi di riso bianco. Se siete alle prime esperienze con il sushi vi consigliamo di leggere il nostro approfondimento su come preparare il riso per il sushi.

Per la pressatura, come anticipato, è necessario disporre dell’oshibako. Dopo aver raffreddato il riso questo deve essere posto all’interno dello stampo in legno. Solitamente si ricopre la superficie superiore con il condimento. Potete utilizzare, ad esempio, salmone o tonno.

A questo punto cercate di schiacciare il composto di riso con delicatezza all’interno dell’oshibako. Questo per non rovinare il pesce che avete posto sulla parte superiore.

Tagliate l’oshisushi in porzioni uguali con un coltello affilato.

Potete completare la lavorazione con una guarnitura esterna. Il consiglio è di utilizzare uova di salmone o caviale.

Estetica del piatto

Lo abbiamo anticipato fin dall’inizio: l’estetica del piatto è molto importante. Per i Giapponesi, infatti, la tavola deve apparire come un’opera d’arte caratterizzata da raffinatezza, essenzialità, equilibrio e bellezza. Proprio l’oshizushi consente di portare il concetto di estetica del piatto ai massimi livelli.

La lavorazione, infatti, è molto più complessa dei tradizionali nigiri sushi, hosomaki, futomaki e California roll. In questo caso si possono realizzare vere e proprie “torte di oshisushi”, da tagliare il porzioni con forma triangolare.

Anche quando viene utilizzato per il Bento si presta molta attenzione a realizzare combinazioni di colori degli ingredienti che diano soddisfazione agli occhi.

Per concludere il sushi pressato si è diffuso soprattutto ad Osaka. Si può consumare servendosi delle classiche bacchette orientali oppure usando semplicemente con le mani.

Inoltre, le monoporzioni di oshizushi possono essere gustate immergendole con delicatezza nella famosa salsa di soia, evitando, però, di inzupparle.

Video: come preparare Oshisushi a casa

YouTube è ormai una fonte immensa di video tutorial. Abbiamo selezionato per voi quello che riteniamo essere uno dei migliori video per fare gli oshizushi a casa.

E’ in lingua inglese, ma non vi preoccupate se non avete familiarità con questa lingua. Quello che conta è capire la tecnica utilizzata dallo chef sushi e poi replicarla con le proprie mani.

Le ricette di Sushiacasa per Oshisushi

Su Sushiacasa potete trovare una sezione dedicata alle ricette sushi da fare a casa. Una selezione di quelle che secondo noi sono le migliori, con diversi livelli di difficoltà.

Ricordate di iscrivervi al gruppo privato Facebook Io Faccio Sushi per condividere foto e video del sushi che preparate con le vostre mani, oltre ad incontrare appassionati di sushi con cui scambiare ricette e e consigli.

Volete conoscere altri tipi da preparare con le vostre mani? Ecco i nostri approfondimenti su:

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Sono Alessandro e non sono un “normale” appassionato di Sushi, anzi (devo essere sincero!) all’inizio odiavo il Sushi. Proprio così, il suo sapore proprio non mi convinceva. Questo almeno all’inizio. Perchè se l’amore per il Sushi non è nato fin da subito quando è “esploso” non mi ha più abbandonato. Da quel momento ho voluto sperimentare i diversi sapori della tradizione giapponese (non soltanto legati al Sushi!) e soprattutto ho sempre più desiderato di preparlo con le mie mani. Per questo motivo negli ultimi anni mi sono messo alla ricerca dei migliori blog per provare ricette da fare a casa. Ho affinato la mia tecnica e di certo ho ancora molto da imparare! Ho deciso di aprire Sushiacasa per condividere tutto quanto ho imparato! Oltre a questo ho aperto il gruppo Facebook “Io Faccio Sushi!” con un obiettivo ambizioso quanto semplice: creare il gruppo di appassionati sushi più grande in Italia! Condivido i contenuti del sito anche sulla pagina FB ufficiale “Sushiacasa.it”.