Onigiri: la polpetta di riso giapponese

onigiriGli Onigiri, chiamati anche Omusubi, sono parte della tradizione culinaria giapponese. Se non li avete mai assaggiati vi sarà sicuramente capitato di vederli. Magari anche in uno dei cartoni animati giapponesi!

Il nome onigiri deriva dal verbo nigiru. Letteralmente significa “plasmare“, “stringere in mano“.

Questa famosa polpetta di riso giapponese viene consumata come snack in diversi momenti della giornata. Sono in particolare i bambini ad esserne golosi, ma non soltanto.

Il riso, come sempre per i diversi tipi di sushi, è parte importante. Per gli Onigiri ancora di più visto che proprio il riso è senza dubbio il componente principale.

Non manca certo il condimento interno, come vedremo tra poco. Questo, però, è quasi nascosto all’interno delle polpette di riso.

Oggi ci soffermiamo proprio sugli Onigiri, o Omosubi. Parleremo della loro storia, degli ingredienti e di come prepararli a casa.

Indice dei Contenuti
Un ripieno di pesce o vegetariano
Quali sono ingredienti più utilizzati per il ripieno?
Onigiri: origini e storia
Come preparare gli Onigiri a casa
Curiosità sulle tradizionali palline di riso giapponesi
Video: imparare la tecnica perfetta
Le ricette di Sushiacasa per gli Onigiri

Un ripieno di pesce o vegetariano

Gli onigiri hanno la forma, come anticipato, di polpette da tenere in mano come snack. Nello specifico la forma è triangolare ed hanno alla base una striscia di alga nori. Proprio questa consente di tenerli in mano, come se fossero dei veri e propri sushi da passeggio.

All’interno il ripieno può essere di diversa natura. In molti casi è a base di pesce cotto al vapore o pesce crudo. Molto difficile (ma non impossibile viste le molte varianti) trovare un ripieno di carne. In particolare si può utilizzare il manzo o pollo in sostituzione del pesce. Non fanno parte della tradizione originale giapponese, e sono davvero poco diffusi.

Sono invece diffusi gli Onigiri vegetariani. In questo caso si possono utilizzare diversi tipi di verdura, ma anche le tradizionali prugne salate. Queste sono chiamate umeboshi.

Anche quando si utilizza il pesce questo può non essere l’unico ingrediente. Spesso si associano comunque verdure o anche frutta come l’avocado.

Infine spesso si utilizzano semi di sesamo per la guarnizione della parte esterna. In altri casi la guarnizione è particolare. Stiamo parlando del gomasho (sesamo e sale) e del furikake (sesamo, sale ed un mix di pesce essiccato giapponese). Come sempre anche l’occhio vuole la sua parte, come la tradizione nipponica richiede.

Ultima curiosità: l’alga nori può essere sostituita dalle foglie di shiso verdi. Queste sono definite il basilico giapponese (proprio per la sua forma). In questo caso le foglie coprono tutta la pallina di riso.

Quali sono ingredienti più utilizzati per il ripieno?

Abbiamo anticipato quali sono i possibili condimenti interni.

Vediamo adesso quali sono quelli più utilizzati.

  • Shiozake. Si tratta di una speciale variante di salmone, in questo caso salato e grigliato. Non è quindi utilizzato fresco come accade per i nigiri;
  • Umeboshi. Uno dei più diffusi, cui abbiamo accennato poco sopra. Si tratta delle prugne salate, davvero ottime!;
  • Ebi Mayo, con gamberi scottati e maionese. Sono decisamente una variante moderna rispetto alla tradizione originale;
  • Okaka o Katsuobushi. Una sorta di “fiocchi” di pesce essiccato, in particolare tonno;
  • Kombu no tsukudani. Alga Kombu fermentata nella salsa di soia. Un sapore decisamente particolare, da provare.

Quando li preparate a casa potrete sicuramente dare libero sfogo alla fantasia, mescolando tra loro diversi ingredienti. Quelli che abbiamo citato sopra non sono troppo semplici da trovare. In particolare sarà necessario rivolgersi a negozi specializzati in alimenti giapponesi.

Onigiri: origini e storia

La storia degli Onigiri risale addirittura all’undicesimo secondo. Pare ve ne sia traccia nel Murasaki Shikibu Nikki, il diario di “Lady Murasaki”. Si parla,infatti, molto spesso delle palle di riso (tojiki) che venivano gustate nei picnic all’aperto.

Gli onigiri ebbero fin da subito grande fortuna e si diffusero molto rapidamente. I samurai li conservavano in foglie di bambù e li mangiavano tra una battaglia e l’altra. Per i contadini, invece, costituiva la tipica pausa pranzo.

Nel periodo Nara, prima dell’avvento delle celebri bacchette, gli asiatici preparavano delle vere e proprie palline di riso che fossero semplici da mangiare.

Oggi gli onigiri, come anticipato, sono dei veri e propri snack giapponesi. Si trovano spesso nel tradizionale Bento.

In molti li acquistano, invece, in negozi “specializzati” che prendono il nome di Onigiri-ya. Quando si prendono già fatti sono conservati all’interno di sacchetti di plastica al fine di preservarne la freschezza.

Come preparare gli Onigiri a casa

polpetta di riso giapponeseCome abbiamo anticipo il ripieno può essere diverso, in questo caso è possibile dare libero sfogo alla fantasia. Quello che rimane inalterato è il procedimento per creare queste palline di riso.

Rispetto ad altri tipi (ad esempio Futomaki, Temaki, Oshi sushi, Gunkan Maki e Uramaki) gli Onigiri non sono particolarmente difficile da preparare. Sono ottimi per chi è alle prime armi e vuole imparare a preparare il sushi a casa.

Vediamo nello specifico come creare questa pallina di riso.

Consigliamo la lettura del nostro approfondimento su come preparare il riso per il sushi. Dopo averlo letto preparatevi ad un lavoro divertente e di manualità. Potrete affinare la tecnica con il passare del tempo.

  • Tagliare in piccole strisce i fogli di alga nori. Vi servirà per la base degli onigiri;
  • Bagnate le mani con aceto di riso, passaggio importante per evitare che il riso si attacchi alle mani;
  • Creare una pallina di riso che sia sufficientemente grande per contenere il ripieno;
  • Creare con le mani un piccolo incavo all’interno della pallina appena preparata. Prestate particolare attenzione a non bucarla. La base deve essere robusta in modo da sostenere il ripieno. Dopo aver inserito il ripieno prendete un po’ di riso per coprire la parte superiore dell’incavo. In questo modo il condimento rimarrà all’interno dell’onigiri;
  • Modellare la pallina con le mani, dando la forma preferita (preferibilmente triangolare);
  • Inserire nella parte inferiore la striscia di alga nori in precedenza tagliata.

Potrete ripetere questo procedimento per tutti gli onigiri che vorrete creare. Rimane sempre lo stesso anche se il ripieno interno cambia.

Possono essere serviti caldi o freddi. Nel primo caso è possibile ripassarli in padella.

All’interno può essere utilizzata la salsa wasabi, mentre l’esterno può essere leggermente “spennellato” con salsa di soia.

Curiosità sulle tradizionali palline di riso giapponesi

In Giappone è stata fondata la Onigiri Society. Di cosa si tratta? Di una vera e propria organizzazione che ha l’obiettivo di salvaguardare la ricetta originale.

Gli onigiri sono, infatti, considerati uno dei cibi più antichi e per questo la tradizione deve essere rispettata.

Vengono, inoltre, spesso definiti il cibo dell’amore. Questo perché sono uno dei primi piatti che le mamme cucinano per i loro bambini. Anzi, le mamme spesso danno diverse forme divertenti agli Onigiri. Magari possono avere le “sembianze” di un animaletto per invitare i bambini a mangiare.

Possono avere tre forme diverse. Quella più diffusa, come detto, è quella triangolare. Possono, però, avere una forma ovale (caratteristica a Shizuoka) o cilindrica (Tawara).

Chiunque volesse realizzare dei perfetti onigiri triangolari può acquistare delle formine dedicate, in plastica, che permettono di modellare il riso con estrema precisione. Un prodotto che potete acquistare online, che garantisce un ottimo risultato (con il minimo sforzo). Di certo, però, la tradizione non sarà perfettamente rispettata.

Ultima curiosità: in alcuni casi il ripieno non è interno ma visibile all’esterno. Preparare questa variante è decisamente più difficile perchè richiede una particolare manualità sia per preparare la pallina di riso che per disporre l’alga.

Video: imparare la tecnica perfetta

Uno dei modi migliori per imparare la tecnica perfetta è seguire un video tutorial. Su YouTube ce ne sono davvero tanti, per non farvi perdere tempo abbiamo scelto quello che secondo noi è il migliore. Ottimo il fatto che è in italiano, i passaggi sono spiegati in maniera semplice e lineare (le riprese non sono il massimo, ma non avrete problemi a seguire ogni passaggio del video).

Le ricette di Sushiacasa per gli Onigiri

Su Sushiacasa potete trovare una sezione dedicata alle ricette sushi da fare a casa. Una selezione delle migliori, distinte in base al tipo di difficoltà (o meglio al grado di esperienza che ognuna richiede). Come vi abbiamo detto Hosomaki e Onigiri sono ottimi punti da cui partire.

Ricordate di iscrivervi al gruppo privato Facebook “Io faccio Sushi!” dove potrete trovare altri appassionati, pronti a condividere foto, video e ricette.

Se volete conoscere altri tipi da preparare a casa vi consigliamo i seguenti approfondimenti:

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Sono Alessandro e non sono un “normale” appassionato di Sushi, anzi (devo essere sincero!) all’inizio odiavo il Sushi. Proprio così, il suo sapore proprio non mi convinceva. Questo almeno all’inizio. Perchè se l’amore per il Sushi non è nato fin da subito quando è “esploso” non mi ha più abbandonato. Da quel momento ho voluto sperimentare i diversi sapori della tradizione giapponese (non soltanto legati al Sushi!) e soprattutto ho sempre più desiderato di preparlo con le mie mani. Per questo motivo negli ultimi anni mi sono messo alla ricerca dei migliori blog per provare ricette da fare a casa. Ho affinato la mia tecnica e di certo ho ancora molto da imparare! Ho deciso di aprire Sushiacasa per condividere tutto quanto ho imparato! Oltre a questo ho aperto il gruppo Facebook “Io Faccio Sushi!” con un obiettivo ambizioso quanto semplice: creare il gruppo di appassionati sushi più grande in Italia! Condivido i contenuti del sito anche sulla pagina FB ufficiale “Sushiacasa.it”.