Hosomaki sushi: ingredienti e preparazione

hosomakiHosomaki, sai riconoscerli? Di sicuro tra i tipi di sushi sono tra i più diffusi (e tra i più buoni!). Inoltre sono tra i più semplici da preparare, quindi se vuoi imparare a fare sushi a casa sono un ottimo punto di partenza.

Oggi scopriamo tutto quanto c’è da sapere sugli Hosomaki (si scrive come unica parola e non Hoso Maki).

Passeremo in rassegna il perchè si chiamano così e tutti i tipi diffusi nella tradizione giapponese.

Vedremo gli ingredienti da utilizzare (non soltanto pesce!) e quali sono gli strumenti necessari.

Per conoscere la cucina giapponese sono un must da cui partire. Conoscerli bene vi farà apprezzare ancora di più il loro sapore oltre che la tradizione da cui derivano.

Indice dei Contenuti
Hosomaki cosa sono?
Ingredienti Hosomaki
Il pesce e la sua conservazione
Makisu lo strumento necessario
Tipi di Hosomaki
Kappamaki
Tekkamaki
Negitoromaki
Tsunamayo Maki
Hosomaki a casa come prepararli
Accompagnamento e presentazione in tavola
Hosomaki calorie
Video: la tecnica da imparare
Le ricette di Sushiacasa per gli Hosomaki

Hosomaki cosa sono?

Partiamo, per prima cosa, dall’analisi del termine. Il suffisso è quello spesso presente quando si parla di Sushi.

Facciamo riferimento a Maki che, letteralmente, significa arrotolare. Proprio la parola Maki fa riferimento a differenti tipologie di sushi tra i quali, appunto, gli Hosomaki.

In questo caso la caratteristica principale è quella di essere piccoli come dimensioni (a differenza dei futomaki). Hosomaki possiamo, infatti, tradurlo come “rotolo stretto“. Ed infatti basta vederli per capire il motivo del nome. Si tratta di piccoli cilindri di riso avvolti in metà foglia di alga nori. Viste le piccolissime dimensioni sono una sorta di snack nella cucina giapponese.

Devono rigorosamente essere mangiati in un solo boccone con le bacchette. Ma questo vale per il sushi in generale (con alcune eccezioni).

La particolarità, almeno nella sua versione originale, è quella di avere un solo ingrediente in aggiunta al riso. Come vedremo tra poco non è però sempre così. Questo perchè da una parte il sushi, soprattutto in occidente, ha subito diverse rivisitazioni per adattarlo meglio al gusto. Dall’altra parte anche all’interno della tradizione giapponese si sono fatti avanti varianti che hanno preso sempre più consensi.

Ingredienti Hosomaki

Vediamo, per prima cosa quali sono gli ingredienti degli Hosomaki. Partiamo, come naturale, dai tipi di pesce utilizzati. Sono principalmente tonno, salmone e bastoncini di granchio. Il pesce può essere sia crudo, come nella migliore delle tradizioni, che marinato o scottato.

Per coloro che vogliono provare la variante di Hosomaki senza pesce non ci sono problemi. Nella tradizione giapponese esistono, infatti, hosomaki vegetariani o vegani. Il ripieno può essere quindi cetriolo crudo, carote sbollentate o avocado. Del resto non sono questi gli unici ingredienti. Quando siete a casa date sfogo alla fantasia.

Altra caratteristica, o meglio ingrediente fondamentale, è l’alga nori. Se ne utilizza metà foglia che va a racchiudere riso e ingrediente principale al suo interno.

Al suo interno, inoltre, possono avere il wasabi. Ricordiamo che è ottimo per conservare il pesce. A chi non piace può assolutamente farne a meno di inserirlo nel corso della preparazione.

Il pesce e la sua conservazione

Una piccola precisazione sul pesce. Se utilizzate il pesce fresco ricordate che l’opzione è soltanto una. Da cui non transigere.

Il pesce deve essere abbattuto, ossia congelato a -18 gradi per almeno 96 ore. Quando si parla di pesce fresco non si può transigere da questa regola.

E questo vale sia quando mangiamo sushi fuori che quando lo prepariamo a casa. L’alternativa è quella di utilizzare un abbattitore, ma di certo non è diffuso nelle nostre case.

Makisu lo strumento necessario

Per prepararli lo strumento essenziale è il Makisu. Stiamo parlando del tradizionale tappetino giapponese in bastoncini di legno o bambù.

Il riso viene posizionato al suo interno (tra poco vedremo nel dettaglio in che modalità) e il tappetino arrotolato. Questo conferisce la tradizionale forma a cilindro che siamo soliti riconoscere.

Oggi sul mercato si trovano anche tappetini in silicone. Certo la tradizione in questo caso non è proprio rispettata! D’altra parte hanno un enorme vantaggio. Rispetto al Makisu in legno quello in silicone si può pulire più facilmente. Ed è un vantaggio da non sottovalutare per chi è sempre di corsa. Si trovano di diversi tipi su Amazon ed altri store online.

Tipi di Hosomaki

Abbiamo detto all’inizio che sono una variante dei Maki Sushi. Non abbiamo, però, specificato che esistono diversi tipi.

Questi si differenziano non per la forma, che rimane sempre la stessa, o per le modalità di preparazione. La differenza sta nell’ingrediente utilizzato.

Vediamo quali sono.

Kappamaki

kappa maki hosomaki cetrioloSono fatti con cetriolo tagliato, ottimi per chi cerca la variante vegetariana o vegana. Sono molto diffusi nella tradizione giapponese. Il cetriolo viene tagliato in 4 parti, eliminati i semi e posizionato al centro del riso.

Sono utilizzati soprattutto come intermezzo tra un sushi di pesce ed il successivo. La loro finalità è quella di “far pulire la bocca” al commensale. Il cetriolo, infatti, leggermente aspro consente di spezzare il gusto del pesce.

La particolarità dei Kappamaki è quella di essere fortemente legati alla mitologia giapponese. Il loro nome Kappamaki deriva infatti dal Mostro Kappa. Parliamo di una figura mitologica e leggendaria che rientra nella famiglia degli Yokai. Per chiarire l’etimologia “Yo” si traduce come “maligno” mentre “Kai” come “manifestazione funesta“.

E proprio il mostro Kappa, goloso di cetrioli, ha dato il nome ai Kappamaki.

Ma cosa è il mostro Kappa nella tradizione giapponese? Sono essere che vivono sule rive di fiumi o laghi, simili a lucertole. Dalle sembianze di umanoidi e dimensioni di bambino sono ottimi nuotatori e sono spesso “molesti”.

In cima alla testa hanno un foro pieno d’acqua circondato da capelli ispidi. Il loro punto debole è proprio questo. Se perdono l’acqua contenuta nel foro si indeboliscono fino a paralizzarsi e morire.

Per sconfiggerli, quindi, si può fare un profondo inchino davanti a loro. Per educazione non potranno evitare di ricambiare, perdendo così l’acqua.

Se volete prepararli a casa leggete il nostro approfondimento: Kappa Maki Sushi con cetriolo: la ricetta completa di Sushiacasa.it

Tekkamaki

tekkamaki hosomaki tonnoIl loro nome “Tekka” significa “ferro rovente“. Il motivo è per il contrasto che hanno tra il bianco del riso e il pesce crudo al suo interno.

Si utilizza solitamente tonno fresco. In alternativa si può utilizzare il salmone crudo o un bastoncino di granchio. Tutte queste varianti sono altrettanto diffuse, anche se il principale rimane quella con il tonno. Del resto raramente la troverete così diffusa nei ristoranti all you can eat di medio livello.

E’ pensato come un piccolo snack, come un sandwich per gli occidentali. Si può, così, mangiare mentre si fanno altre attività. Il caso classico è quello del gioco. Si mangiano Tekkamaki nel corso di una partita a carte o, in generale, durante il gioco d’azzardo.

Per questo motivo i Tekkamaki sono la prima portata che viene servita nel Tekkaba, ossia le bische giapponesi.

Se volete prepararli a casa leggete il nostro approfondimento: Tekka Maki tonno e wasabi: la ricetta completa di Sushiacasa.it

Negitoromaki

negitoro maki tonnoMeno diffusi e conosciuti dei precedenti. Vi basterà, però, dare un breve sguardo all’immagine per capire che li avrete mangiati in passato.

Non rispettano fedelmente, o almeno non in pieno, la tradizione. Questo perchè, a differenza di quanto abbiamo precisato poco sopra, non hanno un solo ingrediente.

I Negitoromaki solitamente contengono tonno e scalogno tritato. Nella loro diffusione occidentale solitamente si utilizza erba cipollina al posto dello scalogno e spesso si aggiunge maionese o salsa piccante.

Gli abbinamenti, del resto, sono molti. Spesso si usano bastoncini di granchio e avocado, ma anche salmone e formaggio fresco.

Con i Negitoromaki uscirete un po’ fuori dalla tradizione ma gusto e fantasia sono assicurati.

Tsunamayo Maki

Se con i Negitoromaki ci siamo allonati un poco dalla tradizione, con i Tsunamayo Maki siamo ben oltre. Come potrete capire dal nome qua si inserisce un ingrediente che con la tradizione ha poco a che vedere.

Di cosa parliamo? Della maionese. Solitamente si utilizza tonno tritato mescolato con la maionese. Esiste, però, anche la variante con salmone.

Si tratta di un tipo che si sta diffondendo molto, anche in Giappone. A preferirlo sono le nuove generazioni e sta prendendo sempre più piede.

E’ uno di quelli da cui vi consigliamo di partire se siete all’inizio della vostra esperienza con il sushi. Non tanto come preparazione, quanto come gusto. Spesso non è facile abituarsi fin da subito all’accoppiata pesce crudo e riso. La maionese può rendere questo approccio un po’ più semplice.

Hosomaki a casa come prepararli

Come preparare Hosomaki a casa? Ricordatevi che cucinare è un grande piacere, quindi prendetevi il tempo di cui avete bisogno e seguite questi consigli. Vi consigliamo di leggere il nostro approfondimento su come preparare il riso per sushi.

  • Tagliare il pesce in fettine sottili da 5 mm. Utilizzate un coltello affilato a lama piatta. Il pesce deve essere tagliato in modo perpendicolare alle fibre della carne. Le strisce devono essere sottili e lunghe per disporsi al meglio nel centro;
  • Utilizzate la pellicola per alimenti sul Makisu. Questa è necessaria per evitare che il riso si incolli al tappetino. Nel caso di Makisu in silicone questo problema non esiste;
  • Inumidire le mani con aceto di riso. Fondamentale per poter maneggiare al meglio il riso e disporlo in modo corretto all’interno dell’alga nori;
  • Tagliare alga nori in 2 pezzi. Si utilizza solo metà alga e la parte opaca deve essere rivolta verso di noi. Proprio su questo lato dovrà essere disposto il riso;

Accompagnamento e presentazione in tavola

Solitamente si accompagnano con la tradizionale salsa di soia. E’ quasi un delitto non utilizzarla. Ne troverete diverse varianti anche al supermercato sotto casa.

Oltre a questo sono perfetti se accompagnati da un buon vino bianco fresco. Addirittura un ottimo abbinamento è con lo champagne, ma di certo non tutti lo hanno sempre in dispensa. In alternativa scegliete un buon vino frizzante, anche un prosecco va bene. L’importante è che risulti al gusto fresco e leggero. Se preferite un vino fermo un buon Vermentino può essere ottimo.

La presentazione in tavola, inoltre, è importante. Devono essere presentati in verticale, con un lato del piccolo cilindro appoggiato sul piatto.

Deve vedersi bene il condimento interno. Questo sia per il gusto estetico sia per poter scegliere senza troppa difficoltà tra i diversi tipi in tavola.

Hosomaki calorie

Una domanda che spesso ci fanno. Le calorie dipendono dall’ingrediente scelto. Non considerando le varianti con maionese o altre salse ma prendendo in esame solo gli Hosomaki di pesce le calorie sono circa 180 KCal per 100 grammi.

Sono ricchi di carboidrati (per il riso) ed hanno un buon apporto di fibre e proteine. Prendete, però, questa indicazione come soltanto di carattere generale. I fattori che intervengono per le calorie sono molti.

Video: la tecnica da imparare

Come abbiamo anticipato gli Hosomaki sono semplici e divertenti da preparare a casa. Sono un’ottima base di partenza per prendere confidenza con la tecnica.

Proprio parlando di tecnica uno dei migliori modi per renderla migliore è seguire i video tutorial su YouTube. Noi abbiamo selezionato il migliore video, ottimo per capire tutti i passi e replicarli a casa.

Le ricette di Sushiacasa per gli Hosomaki

Su Sushiacasa potete trovare una sezione dedicata alle ricette sushi da fare a casa. Una selezione delle migliori, adatte a tutti i livelli e gusti.

Oltre a quelle che trovate ai link sopra (Kappa Maki e Tekka Maki) potete leggere:

Ricordate di iscrivervi al gruppo privato Facebook Io Faccio Sushi per condividere foto e video del sushi che preparate con le vostre mani, oltre a incontrare appassionati di sushi con cui scambiare ricette e consigli.

Se volete scoprire altri tipi da preparare a casa vi lasciamo i nostri approfondimenti:

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Sono Alessandro e non sono un “normale” appassionato di Sushi, anzi (devo essere sincero!) all’inizio odiavo il Sushi. Proprio così, il suo sapore proprio non mi convinceva. Questo almeno all’inizio. Perchè se l’amore per il Sushi non è nato fin da subito quando è “esploso” non mi ha più abbandonato. Da quel momento ho voluto sperimentare i diversi sapori della tradizione giapponese (non soltanto legati al Sushi!) e soprattutto ho sempre più desiderato di preparlo con le mie mani. Per questo motivo negli ultimi anni mi sono messo alla ricerca dei migliori blog per provare ricette da fare a casa. Ho affinato la mia tecnica e di certo ho ancora molto da imparare! Ho deciso di aprire Sushiacasa per condividere tutto quanto ho imparato! Oltre a questo ho aperto il gruppo Facebook “Io Faccio Sushi!” con un obiettivo ambizioso quanto semplice: creare il gruppo di appassionati sushi più grande in Italia! Condivido i contenuti del sito anche sulla pagina FB ufficiale “Sushiacasa.it”.