Come servire il sushi in tavola: consigli utili

come servire il sushi in tavolaIl sushi è molto di più di semplice pesce e riso. In Giappone, ed in generale in estremo oriente, è considerato spesso come una vera e propria forma d’arte. Per questo motivo i maestri sushi sono considerati, di conseguenza, degli artisti che mettono insieme sapori e colori da apprezzare con gli occhi prima di mangiarli.

Del resto il sushi ha legami molto stretti con la tradizione e quella giapponese impone delle regole ferree quando si parla di presentare i piatti in tavola.

Lo abbiamo già accennato nel nostro approfondimento su come preparare il sushi a casa ed abbiamo parlato del galateo giapponese quando vi abbiamo spiegato come si usano le bacchette nel modo corretto.

Oggi ci soffermiamo su come presentare i piatti in tavola. Ogni piatto è diverso che si tratti di sashimi, sashi o di un mix di entrambi. Esiste addirittura un nome specifico per indicare l’arte di presentare il cibo in tavola: Moritsuke.

I commensali, come anticipato, devono essere colpiti prima visivamente che dal punto di vista del gusto (che comunque è fondamentale e deve avere il giusto equilibrio tra i sapori). Con il nostro approfondimento vi spiegheremo come servire il sushi in tavola nel migliore dei modi.

Indice dei Contenuti
Un’esperienza sensoriale
Moritsuke: l’arte di presentare i piatti in tavola
Come servire il sushi in tavola: colori e sapori
I piatti da portata: quali utilizzare?

Un’esperienza sensoriale

Partiamo da un’ulteriore premessa. Nella cucina giapponese non sono solo il gusto e la vista ad essere soddisfatti. Potremmo definirla, infatti, una cucina sensoriale che punta a soddisfare tutti i cinque sensi di cui siamo dotati.

Certamente su questo è rilevante la differenza con la cucina occidentale che mira, in modo preponderante, a soddisfare il senso del gusto prima degli altri.

La cucina è per i giapponesi un’arte sopraffina in cui la soddisfazione del gusto si unisce alla ricerca dell’armonia di forme e colori. Un piatto, prima di essere assaggiato, deve essere gustato ed assaporato con gli occhi mentre il profumo stimola l’olfatto e le papille gustative.

Mangiare è un’esperienza e tutto deve contribuire a renderla quanto più piacevole possibile.

Moritsuke: l’arte di presentare i piatti in tavola

Ogni porzione, ed ogni singolo piatto, deve avere un equilibrio di colori, stili e spazio. Elementi che devono fondersi tra loro e che sono fondamentali per il rispetto della tradizione.

Basti pensare al modo in cui si dispone sul piatto il sashimi. Buona regola è quella di iniziare con i pezzi più grandi, scegliendo quelli con i colori più forti per poi proseguire con quelli più tenui.

Anche l’utilizzo del ghiaccio ha una precisa motivazione, non soltanto dal punto di vista del gusto (dal momento che mantiene il pesce freddo). Proprio il ghiaccio, infatti, crea splendidi contrasti con il colore della carne del pesce crudo.

Spesso si aggiungono, inoltre, piccole strisce sottili di agrumi. Tra questi lime o limone che contribuiscono a mettere in risalto il colore del pesce e creare contrasti all’interno del piatto.

Non mancano, infine, fiori e foglie utilizzate per dare un tocco personale all’estetica del piatto.

Abbiamo parlato del sashimi ma anche un piatto come il Chirashi sushi, il cosiddetto “sushi sparpagliato”, è il risultato dell’attenzione maniacale all’estetica del piatto. Quando ben preparato, infatti, il suo ordine è quanto di più lontano dall’essere casuale. I singoli componenti sono disposti secondo regole precise per dare al piatto nel suo complesso un equilibrio ed un gioco di colori che colpiscano gli occhi dei commensali.

Come servire il sushi in tavola: colori e sapori

I piatti di sushi spesso presentano un roll (Uramaki, Futomaki o Hosomaki). Partiamo proprio da questo.

Come disporre il roll sushi sul piatto? Solitamente il modo migliore è quello di sistemare in modo diagonale i singoli pezzi dal lato sinistro a quello destro del piatto.

Zenzero sottaceto e wasabi sono posizionati sulla destra, in modo che facilmente distinguibili (o in alternativa in apposite ciotole al lato del piatto). In alternativa quando state preparando un piatto molto grande, adatto a più commensali, zenzero e wasabi possono essere presenti su entrambi i lati.

Per separare tra loro i diversi tipi di sushi all’interno dello stesso piatto possono essere utilizzate foglie di bambù.

Da prestare particolare attenzione ai colori. Evitate di mettere tutti i colori forti su un lato del piatto, risulterà nel suo complesso non equilibrato. La soluzione, quindi, è quella di sistemare i singoli pezzi tenendo conto di una possibile alternanza tra colori. Ad esempio se iniziate con roll al tonno proseguite con quelli con pesce bianco per poi continuare ad alternare i colori.

E quando il piatto contiene sia sushi che sashimi? In questo caso il sashimi deve essere posizionato verso la parte anteriore del piatto perchè, di solito, viene mangiato per primo.

Infine una piccola nota sui nigiri che, solitamente, vengono serviti a coppia su singoli piatti. Quando sono parte di un piatto più grande, con altri pezzi a fargli da compagnia, i nigiri si posizionano al centro (spesso separati con foglie di bambù come abbiamo visto poco sopra).

I piatti da portata: quali utilizzare?

Quando si parla di come servire il sushi in tavola un ruolo fondamentale è svolto proprio dai piatti da portata.

Tradizionalmente il materiale preferito è il legno tuttavia è possibile utilizzare piatti realizzati in altri tipi di materiali (ad esempio in ceramica). Quello che vi sconsigliamo è l’utilizzo dei piatti in plastica, il gusto potrebbe risentirne.

Dal punto di vista estetico vi suggeriamo di utilizzare piatti bianchi o di un solo colore (meglio se tenue) che non distolgano l’attenzione dalla presentazione del sushi in tavola. Se il piatto presenta delle decorazioni è importante che il loro disegno si armonizzi con la pietanza che presenta.

Ricordate di dare il libero sfogo alla creatività ed imparerete quando è piacevole giocare con i colori alla ricerca dell’equilibrio perfetto.

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Sono Alessandro e non sono un “normale” appassionato di Sushi, anzi (devo essere sincero!) all’inizio odiavo il Sushi. Proprio così, il suo sapore proprio non mi convinceva. Questo almeno all’inizio. Perchè se l’amore per il Sushi non è nato fin da subito quando è “esploso” non mi ha più abbandonato. Da quel momento ho voluto sperimentare i diversi sapori della tradizione giapponese (non soltanto legati al Sushi!) e soprattutto ho sempre più desiderato di preparlo con le mie mani. Per questo motivo negli ultimi anni mi sono messo alla ricerca dei migliori blog per provare ricette da fare a casa. Ho affinato la mia tecnica e di certo ho ancora molto da imparare! Ho deciso di aprire Sushiacasa per condividere tutto quanto ho imparato! Oltre a questo ho aperto il gruppo Facebook “Io Faccio Sushi!” con un obiettivo ambizioso quanto semplice: creare il gruppo di appassionati sushi più grande in Italia! Condivido i contenuti del sito anche sulla pagina FB ufficiale “Sushiacasa.it”.