Come riconoscere quando il sushi è buono?

sushi buonoCome riconoscere quando il sushi è buono? Questa è una delle domande che in molti si pongono ed alla quale, spesso, non si trova risposta esaustivi. Dopo aver parlato di come acquistare sushi al Supermercato in totale sicurezza e dei diversi tipi di sushi (da conoscere come primo passo per gustare questo splendido piatto) oggi ci soffermiamo proprio sulla qualità.

Stiamo parlando di pesce crudo e, come è ovvio, la sicurezza deve essere al primo posto. Oltre a questo, però, terremo in considerazione il gusto per farvi capire come riconoscere davvero il buon sushi.

Abbiamo deciso di rispondere in 8 punti. Potremmo definirle delle regole valide sempre per riconoscere un sushi di qualità e che devono essere sempre rispettate.

Vediamo insieme quali sono, vi saranno di aiuto per valutare quali sono i ristoranti da evitare (così come quelli dove mangiare!).

Indice dei Contenuti
Il pesce: colore, tatto e consistenza
Attenzione all’odore nel ristorante
Ordinate il Sashimi per valutare la qualità
La consistenza del riso
La vetrina del pesce ed il banco
I tempi di preparazione
No ai menu troppo estesi
L’importanza delle recensioni

Il pesce: colore, tatto e consistenza

Come ben saprete i due ingredienti fondamentali sono riso e pesce fresco. Partiamo dal pesce per il quale esistono alcuni segni distintivi della freschezza o meno.

Per prima cosa il colore: deve essere acceso, lucido. Quando il colore è opaco significa che il pesce non è fresco (o almeno ha già qualche giorno). In secondo luogo è importante toccare il pesce con un dito. Al tatto deve risultare liscio, freddo e non lasciare nessun tipo di residuo. Quando risulta appiccicoso e lascia una specie di “colla” sul dito significa che non è proprio fresco.

Molto importante anche la consistenza. Deve essere rigido e non sfaldarsi in bocca o quando si prende con le bacchette. Nel secondo caso, infatti, il processo di decomposizione naturale della carne sarà già in fase avanzata con il rischio di rilascio di batteri nocivi per la salute.

Attenzione all’odore nel ristorante

Molto importante, per non dire fondamentale, è attivare l’olfatto. Nei ristoranti di basso livello dove si servono menu a prezzi irrisori spesso domina l’odore forte di pesce.

A differenza di quanto si possa pensare il pesce fresco deve essere inodore. State bene alla larga di tutti quei locali che hanno l’odore tipico di una pescheria!

Ordinate il Sashimi per valutare la qualità

Un ottimo modo per valutare la qualità di un ristorante è ordinare il sashimi (potete leggere il nostro approfondimento sulla differenza tra sushi e sashimi). Qua i nodi vengono sempre al pettine.

Se per il sushi, infatti, il sapore e l’odore (ma non la consistenza ed il colore) possono essere “artefatti” dall’utilizzo dei condimenti (salsa di soia e wasabi tra tutti) così non è per il sashimi. Proprio da questo, quindi, avrete un’idea molto più precisa della qualità complessiva.

La consistenza del riso

Lo abbiamo anticipato poco sopra, insieme al pesce è il componente fondamentale del sushi. Come deve apparire? Compatto ma non colloso. Quando il riso è vecchio i chicchi sembrano quasi fusi tra loro.

Prestate, quindi, particolare attenzione alla consistenza. A questo si aggiunge il sapore, dal momento che deve sentirsi leggermente l’aroma di aceto di riso.

La vetrina del pesce ed il banco

In tutti i ristoranti i maestri sushi sono all’opera dietro a un bancone dotato di vetrina refrigerata dove sono conservati i pezzi di pesce da preparare.

Prestate particolare attenzione alla vetrina. Deve avere i vetri puliti ed essere, appunto, refrigerata. Come controllare che lo sia? Semplice, mettendo una mano sul vetro!

Importante è, inoltre, lanciare uno sguardo attento al banco da lavoro. I taglieri devono essere immacolati, così come i grembiuli e i canovacci utilizzati per la preparazione. La contaminazione incrociata è sempre in agguato e per questo motivo l’igiene complessivo è elemento imprescindibile. E’ obbligo, infine, avere la fascia o il cappello in testa.

I tempi di preparazione

Abbiamo parlato dei Kaiten Sushi, ristoranti (spesso all you can eat) con i nastri che passano in mezzo ai tavoli. In questi casi il rifornimento deve essere costante, in modo da evitare che lo stesso pezzo di sushi possa stare a contatto con l’aria per lungo tempo.

In generale diffidate dai ristoranti che vi portano in tavola le portate dopo pochi minuti dall’ordine. In questi casi i pezzi potrebbero essere preparati in precedenza a discapito della freschezza.

No ai menu troppo estesi

Nei menù di molti ristoranti si trova davvero di tutto. Un mix di cucina giapponese, cinese e cibi della tradizione europea (immancabili negli all you can eat economici le patatine fritte…).

Diffidate dai ristorante che fondono tra loro tradizioni diverse. Ad esempio state alla larga da quei locali che, genericamente, descrivono la loro cucina come “asiatica”. Come accade per tutti i ristoranti meglio avere pochi piatti ma curati piuttosto che menu sterminati.

L’importanza delle recensioni

Sul web è vero esistono molte recensioni fasulle. Rimane, però, uno strumento imprescindibile per valutare un ristorante prima di prenotare. Quello che è importante è riuscire ad identificare le recensioni attendibili ed affidabili da quelle fasulle.

Come fare? Ad esempio su una piattaforma come Tripadvisor date un occhio a quante recensioni ha un singolo utente, in quali zone d’Italia e quanto sono varie. Sono tutti elementi che aiutano a scoprire le recensioni di qualità.

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Sono Alessandro e non sono un “normale” appassionato di Sushi, anzi (devo essere sincero!) all’inizio odiavo il Sushi. Proprio così, il suo sapore proprio non mi convinceva. Questo almeno all’inizio. Perchè se l’amore per il Sushi non è nato fin da subito quando è “esploso” non mi ha più abbandonato. Da quel momento ho voluto sperimentare i diversi sapori della tradizione giapponese (non soltanto legati al Sushi!) e soprattutto ho sempre più desiderato di preparlo con le mie mani. Per questo motivo negli ultimi anni mi sono messo alla ricerca dei migliori blog per provare ricette da fare a casa. Ho affinato la mia tecnica e di certo ho ancora molto da imparare! Ho deciso di aprire Sushiacasa per condividere tutto quanto ho imparato! Oltre a questo ho aperto il gruppo Facebook “Io Faccio Sushi!” con un obiettivo ambizioso quanto semplice: creare il gruppo di appassionati sushi più grande in Italia! Condivido i contenuti del sito anche sulla pagina FB ufficiale “Sushiacasa.it”.