Bacchette Cinesi: come si usano per mangiare?

bacchette cinesiCome usare le bacchette cinesi? Questa è sicuramente una delle domande che si pone chi vuole provare per la prima volta il Sushi. Spesso a frenare è proprio la paura di sentirsi impacciati e gofffi, di non saper mangiare con le bacchette.

In realtà è molto più semplice del previsto, anzi in Asia sono utilizzate proprio per la loro grande semplicità di utilizzo.

Oggi, dopo aver parlato di come fare il sushi, parleremo proprio delle bacchette, scoprendo insieme come si usano per mangiare. Parleremo, inoltre, della storia e dei diversi tipi.

Se volete, infine, approfondire il tema del galateo nipponico a tavola potete leggere il nostro approfondimento su come mangiare il sushi. Scoprirete molte regole di buona educazione collegate proprio all’utilizzo delle bacchette giapponesi.

Del resto con la diffusione dei Kaiten Sushi (ristoranti con nastro) è importante non fare brutta figura! (pensate che oggi addirittura si può acquistare sushi al supermercato, segno del suo enorme successo!).

Indice dei Contenuti
Bacchette cinesi: utilizzate fin dall’antichità
I diversi termini
I diversi tipi di bacchette
I Materiali
Come usare le bacchette cinesi?
Trucchi per usare le bacchette cinesi
Bacchette cinesi dove comprarle?
Conclusioni: mangiare con le bacchette è difficile? Certo che no!

Bacchette cinesi: utilizzate fin dall’antichità

Perchè parliamo di bacchette cinesi e non di bacchette giapponesi? Perchè le origini sono proprio da ricercare in Cina. E si tratta di origini lontane millenni da noi.

Pensate che già nel 1600 AC (dinastia Shang) è stato accertato l’utilizzo di questi bastoncini di legno. Ma non solo, visto che molti reperti archeologici sono stati ritrovati anche in Medio Oriente. Di certo la forma non è quella delle attuali bacchette, ma sono sicuramente degli “antenati” delle attuali. Ritrovamenti che testimoniano, inoltre, l’importanza degli scambi commerciali tra Asia e Medio Oriente.

Riguardo chi ha inventato le bacchette cinesi sono nate molte leggende.

Secondo una di queste sarebbe stata Daji, concubina del re cinese Zhowang, ad inventarle. Il motivo? Per salvare la vita al cuoco di corte colpevole di aver servito in tavola cibo troppo caldo per il dispotico re. Daji decise di utilizzare uno dei suoi lunghi spilloni ornamentali per raffreddare il cibo ed imboccare il re. Da quel momento proprio il Re avrebbe imposto l’utilizzo di bastoncini in legno per tutti i pasti.

Altra leggenda molto conosciuta fa risalire l’invenzione addirittura al 2100 AC. Da Yu, servo dell’Imperatore, su un isola avrebbe cucinato carne per alleviare la fame. Proprio perchè troppo affamato decise di utilizzare dei rametti di legno per mangiare e far raffreddare il cibo.

I diversi termini

Le bacchette sono diffuse oggi in tutti i paesi asiatici ma non sono tutte uguali. A seconda del paese, infatti, hanno nomi e caratteristiche differenti.

Partiamo proprio dal primo aspetto, il nome.

In Cina si chiamano kuaizi che letteralmente può essere tradotto come “bambù rapido“, in riferimento alla velocità con cui si può mangiare usando le bacchette.

In Giappone si chiamano Hashi o, in alternativa, Otemoto. Il secondo termine si trova spesso riportato sulla confezione delle bacchette giapponesi usa e getta.

Anche in Corea hanno un proprio termine preciso. Il nome è composto, jeotgarak, e si può tradurre jeo con bacchetta e garak con bastoncino. In alternativa si può utilizzare il termine chotkarak, piuttosto diffuso.

Infine in Vietman si chiamano dua, termine di diretta derivazione cinese.

Vi chiederete come si chiamano nei paesi occidentali le bacchette cinesi. Non esiste un vero e proprio nome, almeno in Italia. Se ci si riferisce alle bacchette si usa il termine Hashi, di derivazione giapponese.

C’è un solo paese in cui hanno un loro nome specifico. Sapete come si chiamano le bacchette in inglese? Chopstick. L’etimologia del termine non è chiara, ma ricorderebbe il verso “chop chop” mentre si mangia velocemente con le bacchette.

I diversi tipi di bacchette

bacchette giapponesiCosì come sono sono diversi i termini esistono differenti tipi di bacchette a seconda del paese.

Vediamo perchè sono diverse:

  • Bacchette Giapponesi. Non hanno una misura standard, anche se generalmente sono più corte delle bacchette cinesi. Per le donne hanno una lunghezza minore di quelle per gli uomini. Esistono, e sono molto diffuse, anche apposite bacchette per bambini. L’estremità con cui si prende il cibo è appuntita, questo sembra perchè spesso utilizzate per spinare il pesce. Sono molto diffuse anche bacchette più lunghe, fino a 40 cm, chiamate Saibashi. Quest’ultime sono utilizzate per cuocere il cibo, soprattutto per le fritture;
  • Bacchette Cinesi. Sono realizzate con diversi materiali e la lunghezza è solitamente di 25 cm. Hanno l’impungatura rettangolare e la punta smussata per prendere meglio il cibo;
  • Bacchette Coreane. Spesso realizzate in metallo e decorate dalla parte dell’impugnatura. La forma è piatta e rettangolare, con punta smussata. In tavola sono sempre accompagnate dal cucchiaio. La tradizione le prevede anche in argento non soltanto per motivi di prestigio. L’argento in passato, infatti, serviva per difendersi dal veleno con i quali i nemici potevano contaminare il cibo. Questo metallo reagisce proprio a particolari tipi di veleno e poteva letteralmente salvare la vita;
  • Bacchette Vietnamite. Solitamente in legno, con la punta smussata. Sono simili a quelle cinesi.

I Materiali

Si possono utilizzare materiali molto diversi tra loro.

Tra i più utilizzati troviamo il bambù ed il legno. In Giappone il legno è solitamente laccato, ma sono molto diffuse anche le bacchette usa e getta.

Sono molto diffuse oggi anche le bacchette in plastica. Sono più igieniche e possono essere lavate. D’altra parte hanno problemi di resistenza al calore dei cibi.

Ottime sono le varianti in metallo. Sono resistenti, facili da pulire e particolarmente igieniche. Materiali meno utilizzati sono osso ed avorio, dedicati a versione più di “rappresentanza”.

Come usare le bacchette cinesi?

Mangiare con le bacchette è semplice? Vediamo di dare una risposta a questa domanda e di spiegare nel dettaglio come usare le bacchette giapponesi. Partiamo dall’inizio.

Come si impugnano le bacchette cinesi? In realtà è molto semplice, seguite questi semplici consigli:

  • La prima bacchetta deve essere posizionata tra pollice e dito medio. Questa rimane ferma mentre mangiate, serve per consentire il movimento dell’altra. Importante è che la parte finale della bacchetta sia posizionata esattamente tra pollice e dito indice;
  • La seconda bacchetta deve muoversi, è con questa che si afferra il cibo. Si deve posizionare tra dito indice e pollice. Il movimento tre le due bacchette deve consentire di aprire e chiudere.

Per quanto riguarda l’impugnatura, almeno all’inizio, trovate quella che vi fa sentire più a vostro agio. State scoprendo come usare le bacchette cinesi, dovete partire con il piede giusto.

Le dita non devono essere, però, troppo vicine alla punta. Questo per non entrare in contatto con il cibo. Preferibile è impugnarle circa alla metà della loro lunghezza. Con l’esperienza potrete piano piano spostare l’impugnatura sempre più verso l’esterno.

Piccola nota importante. Mentre il sushi si può mangiare con le mani per il sashimi è d’obbligo l’uso delle bacchette cinesi. Vi lasciamo al nostro approfondimento riguardo la differenza tra sushi e sashimi.

Trucchi per usare le bacchette cinesi

Ci sono una serie di trucchi che potete usare fin da subito per fare pratica.

Per prima cosa scegliete dei cibi morbidi. Sono più facili da prendere. Potete, ad esempio, esercitarvi a casa con formaggi o salumi.

Tra i diversi tipi di sushi scegliete quelli più piccoli, che facilitano la presa. Gli Hosomaki sono tra i primi da cui partire.

Per quanto riguarda il materiale scegliete il legno o bambù. Le bacchette in plastica rendono tutto più difficoltoso visto che il cibo tende a “scivolare”.

Assicuratevi che la punta sia arrotondata, sarà più facile prendere il cibo. Passate a mangiare con le bacchette riso o ramen quando avrete più esperienza. Non sono troppo semplici da mangiare all’inizio. Questo anche se per il riso è possibile avvicinare la ciotola alla bocca.

Bacchette cinesi dove comprarle?

Altro consiglio è quello di fare pratica a casa. Questo perchè non vi sentirete gli occhi addosso di commensali magari più esperti di voi.

Potete acquistare bacchette cinesi anche online. Su Amazon stesso se ne trovano di diverso tipo e materiali. Potete scegliere sia quelle usa e getta che quelle riutilizzabili. Come abbiamo scritto sopra, però, prestate attenzione al materiale.

Conclusioni: mangiare con le bacchette è difficile? Certo che no!

Siamo sicuri che non vedete l’ora di mettervi all’opera con le vostre nuove bacchette cinesi. Con un po’ di pratica tutto sarà davvero semplice.

Del resto, lo abbiamo detto, in Asia le utilizzano proprio per la loro estrema semplicità di utilizzo.

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Sono Alessandro e non sono un “normale” appassionato di Sushi, anzi (devo essere sincero!) all’inizio odiavo il Sushi. Proprio così, il suo sapore proprio non mi convinceva. Questo almeno all’inizio. Perchè se l’amore per il Sushi non è nato fin da subito quando è “esploso” non mi ha più abbandonato. Da quel momento ho voluto sperimentare i diversi sapori della tradizione giapponese (non soltanto legati al Sushi!) e soprattutto ho sempre più desiderato di preparlo con le mie mani. Per questo motivo negli ultimi anni mi sono messo alla ricerca dei migliori blog per provare ricette da fare a casa. Ho affinato la mia tecnica e di certo ho ancora molto da imparare! Ho deciso di aprire Sushiacasa per condividere tutto quanto ho imparato! Oltre a questo ho aperto il gruppo Facebook “Io Faccio Sushi!” con un obiettivo ambizioso quanto semplice: creare il gruppo di appassionati sushi più grande in Italia! Condivido i contenuti del sito anche sulla pagina FB ufficiale “Sushiacasa.it”.